Visa for dummies – Виза для глупее как пропки

Mettiamo che decidiate di andare a farvi un bel viaggetto in Russia. Fatto??

Bene, benvenuti all’inferno.

First of all, iniziate a girovagare per ore sul sito del consolato russo, possibilmente l’italian version, per avere una rapida idea di quanto vi faranno penare per avere l’inestimabile (e indispensabile) visto.

Ok, adesso inizia la parte Art Attack del tutto.

Prendete due fototessere (possibilmente risalenti ALMENO al neolitico, e sforzatevi perché i solerti doganieri russi vi analizzeranno zigomo per zigomo.). Prendete l’indispensabile invito (per gli amici, il приглашение) (niente invito?? ahi ahi ahi…tornate alla casella numero uno, pagate venti euro e datevi dei pirla da soli), le suddette fototessere e valutate le opzioni che si aprono davanti ai vostri occhi.

Opzione numero 1: bivaccate alle porte di un consolato russo a vostra scelta in modo di essere tra i pochi eletti che, all’apertura dello sportello potranno smollare il pacco di documenti e fuggire, recuperando le forze per la successiva notte in sacco a pelo il giorno designato per la consegna dei documenti.

PRO: poter consegnare direttamente il vostro preziosissssimo passaporto, il vostro ancor più preziosisssssimo invito senza dovervi affidare alle altrui mani.

CONTRO: se non abitate a Milano / Roma / ovunque ci sia un consolato, guadagnerete in una volta sola una profonda conoscenza della zona del consolato by dawn e, soprattutto se non siete automuniti, potrete fare un safari completamente gratuito della stazione della vostra città by night. E ovviamente non dimentichiamoci lo smazzo colossale di andare a sgomitare per un bigliettino, con la coscienza di dover rifare lo stesso can can tre, cinque o dieci giorni dopo.

Opzione numero 2: mollare tutto ad un’agenzia viaggi, incrociare le dita e smettere una buona volta di smazzarsi.

PRO: qualcuno che sa dove mettere le mani se ne occupa per voi. Non è meraviglioso?

CONTRO: il fatto che se ne occupi qualcuno che sa dove mettere le mani (o almeno, che SI SPERA sappia dove mettere le mani) significa che questa preziosa saggezza avrà un costo. E, da non dimenticare, i vostri passaporti saranno allegramente scarrozzati dal corriere per la penisola.  Moreover, alcune agenzie non si accontentano di assicurarvi un pacifico attraversamento del confine russo. Se tutto va bene, si accontentano di prenotarvi il volo. Se tutto va male, vi ritroverete a prenotare albergo/aereo/auto e chi più ne ha più ne metta.

Qualunque sia l’opzione da voi scelta, prima o poi arriverete (voi, o solo le vostre fototessere) davanti agli occhi del laborioso impiegato addetto ai visti. E in quel momento lui, alzando gli occhi dalla vostra faccia bi o tridimensionale, dirà:

“e l’assicurazione?”

Eh già. Voi credevate di aver fatto bene i compiti, di aver compilato tutto alla perfezione, addirittura di aver tirato fuori una faccia un pò meno pirla del solito per il vostro primo visto e invece…dovete fare anche l’assicurazione! (la nostra cara, adorata страхование!!). Ma oh, siete fortunati: al consolato, narrano le leggende, trovate un piccolo banchetto che vi darà in four and four eight una fantastica copertura assicurativa sanitaria obbligatoria.

Se vi siete rivolti all’agenzia, avete perso gran parte della sorpresa, ma, again, arrivare al banco della solerte agente di viaggio con già qualche indizio sulla polizza da sottoscrivere può fare sempre comodo (per esempio, se non avete intenzione di farvi molto ma mooooolto male in Grande Madre Russia, anche un’assicurazione da un euro e 50 al giorno va benone.)

Внимание: se siete superstiziosi, NON leggete PER NESSUN MOTIVO quello che copre la polizza. Vi dò un indizio: in un modo o nell’altro, anche a comode rate, se proprio dovesse succedervi qualcosa, tornerete in Italia.

Ecco, questo è più o meno tutto. Non preoccupatevi dei giorni d’attesa, voleranno in un attimo, presi come sarete a tentare di non impazzire, prenotando i voli, cercando un modo per far sì che i vostri bagagli arrivino in Russia e non in Giamaica.

Gli undici di questo blog hanno concluso questo fantastico processo logora neuroni da meno di dodici ore.
E si, perché ovviamente, grande burocrazia di Grande Madre Russia ha fatto sì che i passaporti con il visto spatacciato sopra arrivassero con un largo margine di anticipo.

Per la precisione, 48 ore esatte. 45, se consideriamo la metà del gruppetto che partirà da Venezia alle sette del mattino.

Franz

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3 Risposte to “Visa for dummies – Виза для глупее как пропки”

  1. kuginukleo Says:

    buon viaggio cara….leggero sempre il blog x tenermi informata sulle tue news russe….allaccia la cintura e buon arrivo in Russia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. stefania Says:

    For dummies = для чайнников ;))

  3. stefania Says:

    comunque complimenti per il blog…è fantastico!

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