выходный день – giorno festivo

Parola del giorno: выходный день – giorno festivo

Avete un debole per i ragazzi biondi dagli occhi azzurri?

Pensate che potreste amare alla follia un uomo che vi guarda, con gli occhi color del mare concentrati sul vostro volto, sui ogni vostro singolo gesto e che, silenzioso, vi ascolta con l’aria attenta di chi pensa che nelle vostre parole risieda la verità assoluta?

Siete convinti che in amore “words are very unnecessary/they can only do harm” e pensate che il body language, il facial language, il written language e qualunque altro language possano sostituire la dannosa, equivoca, pedante e ripetitiva comunicazione verbale?

Se la risposta a tutte queste domande è sì, e, per puro incidente, subite il discreto fascino della divisa e potreste passare le ore a contemplare i colbacchi della milizia per capire cosa diavolo hanno messo al posto dello stemma con falce e martello…

….la metro di Mosca è il posto che fa per voi!

Le selezioni per il principe azzurro dal nero colbacco sono aperte ogni domenica del mese, dalle 10 alle 20, in una qualsiasi fermata della metro di Mosca.
Punti extra sono previsti se riuscirete ad attirare l’attenzione dei suddetti esemplari con il solo ausilio del vostro incantevole charme e non perché state fotografando le volte della fermata di Komsomolskaja e un gruppetto di miliziani vi guarda assorto tentando di capire se siete degli stupidi turisti o dei terroristi in potenza.

E anche se Giulietta tentava di convincere Romeo che ” a name’s just a name”, nel caso in cui i cerulei occhi dei miliziani si poggino su di voi, lasciando intendere di volervi riservare un quantitativo discreto del loro preziosissimo tempo, tenete pronto il kit di sopravvivenza e di identificazione versione base.

Uh, già, dimenticavo:

Kit base di sopravvivenza e identificazione

1) passaporto: si, esatto, quello che avete spedito in consolato e che è stato smaneggiato da un numero imprecisato di solerti funzionari e altrettanto solerti guardie doganali. Si, proprio quello dove vi hanno spiaccicato un visto con il vostro nome in buffe lettere illegibili. Si, sempre quello dove vi hanno attaccato un’assicurazione che promette il ritorno delle vostre spoglie mortali anche in comode rate con frequenza variabile.

2) Migrazionnaja karta: Il foglietto bianco che vi hanno compilare mentre il pilota del vostro aereo bound to Domodedovo cominciava a preoccuparsi di quanto mancasse all’atterraggio. Diviso in due parti, una delle due vi è stata sicuramente fregata dalla guardia della dogana, che non avrà perso occasione per farvi delle domande in russo pensando nel frattempo che quel viaggio di studio…ecco, magari vi servirà davvero. L’altra parte non la dovete asssssolutamente perdere. Cucitevela nella tasca dei pantaloni. Nelle mutande, se proprio non vi fidate. Una graffetta per tenerla nel passaporto potrebbe essere una misura adeguata. Ma meglio abbondare.

3) Registrazija: altro grazioso foglietto formato A5, che probabilmente vi è stato rilasciato dopo l’ennesima fotocopiatura di passaporto e visto d’ingresso. Questo piccolo fogliettino è IL documento. Da lui dipendono la vostra vita tranquilla o la multona in Piazza Rossa e casini all’ambasciata. Brevemente spiegato: vi ricordate l’invito che deve arrivare da un russo perché voi possiate richiedere un maledetto visto? Bene. Grande Madre Russia, però, è abbastanza previdente da sapere che, se voi foste dei maledetti furbacchioni, sareste perfettamente capaci di farvi invitare dallo Sheraton di Mosca per poi darvela rapidamente a gambe, facendovi ospitare dal cugino dello zio che ha sposato una segretaria siberiana o, peggio, per sparire e darvi alla macchia e alla latitanza. Per evitare che tali casi si verifichino, entro tre giorni dal vostro ingresso in Russia dovete farvi consegnare la registrazione dall’ente o dal tizio che vi ha invitato. E per l’amor di Dio, riconsegnateglielo prima di partire. Perché se vi venisse la malsana idea di tornare in Russia, il vostro visto potrebbe trovare insormontabili ostacoli per il fatto che voi, dalla Russia, non siete mai totalmente andati via. (e no, l’assicurazione non c’entra.)

4) Studenceskij bilet: Questo è IL pass. Per entrare nei musei a due euro, per poter sbeffeggiare il gorilla che si occupa della sicurezza della facoltà e che si approfitta della sua posizione dominante, del suo essere madrelingua russo e del tuo essere appena arrivata per cazziarti quando tenti di entrare nell’università per andare a RITIRARE la suddetta carta. Roba da schiaffeggiarlo con la custodia in similpelle blu della carta.

Per adesso, è tutto.
Felice di vedere che anche qualcun altro si è finalmente deciso a sfruttare questo blog per raccontare la sua porzione quotidiana di momenti surrealisti 😉

Franz

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Una Risposta to “выходный день – giorno festivo”

  1. rip Says:

    E per chiedere l’elemosina, la metro com’è?

    Sai, non sono così interessato agli uomini con gli occhi color del mare:-P

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