Parola del giorno: руки вверх, ребята! (traduzione libera: su le mani Calabria!!)

Tra le novità del secondo mese a Mosca non poteva mancare una serata, o meglio nottata, in discoteca. Tutto doveva essere pianificato con largo anticipo nei minimi dettagli, visto il rigido regolamento della vita in obshezhitie. Dovete infatti sapere le porte chiudono all’una, ma non si sa quando riaprono, e una volta fuori, per sempre fuori (e per rispolverare una nozione di antropologia… una volta nel kula, per sempre nel kula). In più, bisognava far coincidere questi orari con quelli della metro! Ma per fortuna, con un mese e mezzo di pianificazione a disposizione, tutto è filato liscio Как с гуся вода (proposte traduttive: come l’acqua sul marmo, come la pioggia sull’impermeabile, come l’acqua sulle piume del cigno o sulla tela cerata… e verranno fuori altri uccelli). Terminata la preparazione, consistente in varie piastrature, trucco e parrucco, abbiamo lasciato il lugubre obshezhitie dando così inizio alle danze! Il programma della serata è stato il seguente:

Ore 00.00: quatti quatti ci allontaniamo dall’obshezhitie per evitare le inopportune domande degli ohranniki del tipo: Вы уезжаите? Come se fosse possibile partire per l’Italia a mezzanotte in minigonna, ingellati e con una borsetta da sera.

Ore 00.10: Prendiamo una delle ultime metro in direzione Avtozavodskaja.

Ore 00.30: Arrivati, cerchiamo di orientarci ricordando nella nostra mente la cartina vista in obshezhitie su google maps e quindi per nulla attendibile.

Ore 00.40: Seguendo la folla (immaginaria!), scorgiamo da lontano un cubista seminudo in kilt che ci fa capire che la meta è vicina, molto vicina.

ore 00.50: un tizio incappucciato in tunica ci fa entrare, le ragazze senza pagare, mentre il povero единственныи малчик ha dovuto sganciare ben 400 rubli per sentirsi VIP per una serata.

00.55: Fabio va alla cassa, ma al posto di una bella ragazza si trova un vetro blindato con la sua immagine riflessa e dopo aver consegnato i propri soldi a un vetro fumé, siamo pronti per entrare.

01.00: ce l’abbiamo fatta: abbiamo passato i controlli, consegnato le giacche e siamo pronti per ispezionare i  sedicenti 4 piani della discoteca. Ci dirigiamo subito nel groove del dancefloor (i termini russi ci mancano)e su un ascensore trasparente raggiungiamo la zona VIP al 4° piano.

01.20: tra gabbie, vetri, prigioni e strane stanzette, Fabio arriva in paradiso: siamo infatti di fronte all’Эротическая программа del quarto piano e una simpatica signorina in déshabillé ci accoglie all’ingresso. Non sappiamo come comportarci, quindi diamo furtive occhiate in giro, lasciamo che Fabio si rifaccia un po’ gli occhi e ci dirigiamo verso il dancefloor.

1.40: Inizia la serata, quella vera. Conquistiamo il dancefloor, attirando l’attenzione dei presenti, tra cui LA LESBICA ALLEGRA, che ci prova con Katenka, I CUBISTI FLACCIDO E PIERO, LE CUBISTE STRAFAIGHE CHE CI FANNO CONCORRENZA SLEALE, per la gioia di Fabio, IL BONAZZO, per la gioia di Katenka, e IL MACULATO, per l’ilarità generale. Dovete infatti sapere che in Russia esiste una legge: più l’uomo è brutto, più è faiga la donna che si conquista. E il maculato era MOOOOLTO  brutto, e per di più indossava un’improponibile maglietta da dalmata. A questo proposito Fabio Alekseevic dichiara “È per questo che non ho rimorchiato, sono troppo bello!!”

2.00 – 5.00: danze sfrenate fra il borotalco e la musica tamarra, con qualche insight nell’R’n’B. Il tutto condito da drink e birre varie.

5.00: tentativo di acquisto di un pacchetto di Pall Mall, fallito per conflitto di pronuncia, visto che in russo hanno avuto la fantastica idea di chiamarle пэлл мэлл.

5.30: è già giorno. Stanchi ma moooolto felici ci dirigiamo verso la metro, dove con gioia ritroviamo tutti i nostri simpatici compari di dancefloor, fra cui un trionfante maculato che si vanta delle conquiste con gli amici. A questo punto ci rendiamo conto che il ritorno in obshezhitie è un po’ prematuro e decidiamo di ingannare il tempo per un’altra oretta e mezza.

5.30 – 7: lauta colazione da Kofe Haus, che Julia e Pamja hanno trascorso nel mondo dei sogni.

7.15: Ci avviamo verso l’obshezhitie e iniziamo a bussare insistentemente al ritmo di tunz tunz tunz paraparatunz.

7.20: Finalmente un ohrannik assonnato si avvicina alla porta stropicciandosi gli occhi. Zitti zitti ci fiondiamo in ascensore e andiamo a dormire beati.

E dopo la dormita quale miglior risveglio di una doccia fresca? Ma quale fresca… gelata!!! Ma questa è un’altra storia.. altra storia, altro post!

Lenocka, Julia, Fabio Alekseevic, Katenka, Pamja, Lisaveta, Zarja

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3 Risposte to “Parola del giorno: руки вверх, ребята! (traduzione libera: su le mani Calabria!!)”

  1. Natasha Says:

    Rebjata! Come sono orgogliosa delle vostre gesta!!! Avete fatto foto al maculato??? Maria Santa, avrei voluto vederlo!! E poi concordo pienamente con la teoria sugli accoppiamenti russi 🙂 Avrei inoltre voluto aver visto la faccia dell’ochranik sorpreso dal vostro a dir poco mattiniero rientro! Ragazzi, fatemi un piacere prima di andare via… Passate dal komandant a portare giù le lenzuola!!!

  2. anjecka Says:

    grandiiiiiiiiiiiii!!ahahahaah! come va per il resto? dai ragazzi resisteteeeee! bacione

  3. Varvara Says:

    che bello raga!! vi invidio davvero un saccooooo!!! e poi 4 piani di discotecaaaa!! aaaaaaaaaaaaaaaah!!!! che figataaaaaa!! ma come si chiama la disco? ma qualcuno ci ha provato con voi??

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